Dove sto andando?


 

 

In realtà, non leggiamo i Tarocchi per dire al consultante chi è,

ma per comprenderlo....

 

 

Alejandro Jodorowsky a Milano

maggio 2014

 

 

I Tarocchi sono una pratica molto antica che, attraverso il linguaggio simbolico, utilizza le carte come pretesto per fare luce sul mondo interiore del consultante.

 

Il consultante, già nel formulare la sua domanda, esprime un intento, l'intenzione di andare oltre agli schemi mentali ed emozionali passati e trovare nuove risposte e nuove soluzioni ai suoi dubbi esistenziali.

 

Appare dunque evidente che i tarocchi non vengono in questa sede usati come strumento di divinazione, di lettura del futuro, che lascerebbe il consultante in balia di un destino di cui non è artefice.

 

I tarocchi dispiegano al consultante un ventaglio di possibilità di azione e di comprensione che attingono direttamente alle risorse ed ai significati che sono già presenti nel suo mondo interiore. 

 

I Tarocchi insegnano a rispettare tutte le domande: ciascuna di esse è un'opportunità per approfondire la scoperta di noi stessi, per vivere incastonati come una pietra preziosa in questo gioiello che è la vita.

 

La chiave magica che permette al consultante di organizzare positivamente il proprio passaggio per il mondo è: "La mia vita mi rende felice? Queste persone, questo lavoro, questo paese, questa città, questo mobile, mi rallegrano la vita?" Se la risposta è negativa significa che non sono adatti come compagnia, ambiente, attività. E questo ci invita a non incatenarci ad essi.